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Shogayaki: maiale allo zenzero


Konbanwa amici del Giappone! 😘
Oggi torno dopo un bel po' di tempo con una ricettina giappo che profuma di tradizione! Sto parlando dello shogayaki o buta no shogayaki, il maiale allo zenzero (shoga è lo zenzero, yaki indica la cottura alla griglia). Tra i piatti giapponesi a base di carne di maiale, questo è uno dei più diffusi (dopo il tonkatsu, nessuno può battere il tonkatsu!) ed è anche uno dei più semplici da realizzare, infatti tra tempo di marinatura e cottura, in un'oretta avrete il pasto bello e pronto!
Diffuso soprattutto nella cucina casalinga, è ottimo sia caldo che  freddo, dunque perfetto da piazzare in un bel bento! Buona e pratica, è questa la cucina che amiamo!  😉
Detto ciò, direi di passare alla ricetta!

Ingredienti per 2 persone:
  • 4 fettine non troppo spesse di lonza di maiale
  • 20 g di zenzero fresco
  • 3 cucchiai di sakè
  • 1 cucchiaio di salsa di soia 
  • 1 cucchiaio di mirin
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio di semi
  • un quarto di cavolo cappuccio tritato
  • pomodori
Procedimento:
Per prima cosa prepariamo la marinatura. In una ciotola versate la salsa di soia, il mirin, il sakè, lo spicchio d'aglio schiacciato e lo zenzero grattugiato, mescolate per bene. 
Prendete adesso la carne e battetela leggermente, poi ponetela all'interno della ciotola con la marinatura. 
Lasciate a marinare in frigo per almeno 1 ora (se preferite un sapore più intenso prolungate il tempo di marinatura).
Passato il tempo, mettete a scaldare in padella due cucchiai di olio e fatevi rosolare la carne. Aggiungete due cucchiai di liquido di marinatura filtrato e fate cuocere per circa 5 minuti (o comunque fino a che la carne sarà ben cotta). 
Servite accompagnandolo con del cavolo cappuccio tritato finemente e con del pomodoro.

Il tocco in più: per arricchire il piatto, potreste aggiungere anche della cipolla affettata in modo sottile al momento della cottura della carne. Sicuramente il sapore sarà più deciso!

Itadakimasu!


Spero che la ricetta di oggi, seppur breve, sia stata di vostro gradimento. Come sempre, appuntamento alla prossima! 
Sayonara 😘

Nikuman: panini farciti al vapore


Konbanwa amici del Giappone, e bentornati sul mio blog! 
Qui da me le giornate hanno iniziato a farsi fredde, davvero fredde! Ultimamente mi ritrovo con un po' di tempo libero quindi perchè non affrontare questi freddi pomeriggi preparando qualche spuntino caldo tutto giapponese? I nikuman sono ciò che fa al caso nostro! 😊
Conosciuti anche come butaman nella regione del Kansai, sono morbidi paninetti cotti al vapore e farciti con carne di maiale e verdure.


Molto simili ai loro corrispettivi cinesi, i baozi, in Giappone è possibile trovarli praticamente ovunque, dalle bancarelle per strada ai convenience store, e si gustano ben caldi. 
Da buon'amante degli anime prepararli è stato divertentissimo ed emozionante, però vi avverto, la preparazione è parecchio lunga, ma ne vale la pena! Sono davvero deliziosi, un'ottima merenda per combattere i primi freddi invernali! 😄


Ingredienti per circa 8 nikuman:
Per la pasta:
  • 250 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito di birra secco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo (o di semi di girasole)
  • 60 ml di acqua calda
  • 70 ml di acqua di ammollo dei funghi
Per il ripieno:
  • 200 g di macinato di maiale
  • 2 foglie di cavolo verza bollite
  • 10 g di funghi shitake secchi
  • 1 cipolla piccola
  • 1 cucchiaio di sake
  • 1 cucchiaio di mirin
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 10g di zenzero fresco 
Procedimento:
La sera prima mettete i funghi shitake ammollo in acqua fredda. Al momento di iniziare la preparazione dei nikuman, scolateli e strizzateli in modo da far perdere l'acqua in eccesso. Ricordatevi di tenere da parte 70 ml di liquido di ammollo, servirà per l'impasto.

Passiamo all'impasto dei nikuman. In una ciotola capiente versate la farina, il lievito di birra, lo zucchero e il cucchiaino raso di sale, mescolate e aggiungete a questo punto l'acqua calda e il liquido di ammollo dei funghi. Iniziate ad amalgamare e aggiungete anche il cucchiaio di olio. Mischiate con un cucchiaio di legno e successivamente trasferitelo su una spianatoia infarinata e lavorate con le mani per circa 10 minuti, aggiungendo un po' di farina se l'impasto dovesse risultare troppo appiccicoso (per una buona lievitazione è importante che l'impasto incorpori aria, quindi lavoratelo energicamente!). Ottenuto un panetto liscio e omogeneo, riponetelo in un recipiente infarinato, coprite con pelliccola e lasciate lievitare per un'ora in un luogo caldo (vi consiglio di avvolgere il recipiente con una tovaglia e di metterlo dentro il forno spento con solo la luce accesa). 

Mentre l'impasto dei nikuman lievita, passiamo alla preparazione della farcitura. Innanzitutto fate bollire le foglie di cavolo per circa 5 minuti, privatele della parte centrale più dura e tagliatele a striscioline. 
In una ciotola capiente mettete il tritato (crudo!), aggiungete le foglie di cavolo e i funghi shitake precedentemente tagliati a pezzettini, la cipolla affettata finemente, lo zenzero grattugiato, sakè, mirin e salsa di soia. Amalgamate bene il tutto e mettete da parte.
Passato il tempo di lievitazione prendete il panetto (che avrà raddoppiato il suo volume) e suddividetelo in 8 parti. Stendete ogni pezzetto con l'aiuto di un mattarello, non troppo sottile, posizionatevi al centro una pallina di preparato di carne e richiudete formando una sorta di fagottino. Una volta che i nikuman saranno pronti adagiate ciascuno su un ritaglio di carta forno in modo che al momento della cottura non si appiccichino, fateli  riposare per circa 20 minuti. 

Passato il tempo di riposo, posizionate i nikuman (compresi di carta forno) all'interno della vaporiera, vi consiglio di metterne tre per volta perchè durante la cottura tenderanno a gonfiare, fate cuocere a fiamma viva per circa 20 minuti (se siete in possesso delle vaporiere di bambù ancora meglio, il sapore risulterà più aromatizzato. Altrimenti andrà benissimo una vaporiera multipiano). 
Servite ancora caldi, magari versandovi sopra della salsa di soia!
Itadakimasu!



Curiosità
Dei nikuman esiste anche una versione dolce, gli anman. L'impasto è sempre quello dei nikuman e sono farciti con l'an, la famosa marmellata di fagioli azuki. Se vi andasse di provarli trovate qui la ricetta per preparare l'an in casa! 😉



Spero la ricetta sia stata di vostro gradimento e come sempre, appuntamento alla prossima! 
Sayonara!   😘

Napolitan: quando gli spaghetti incontrano il Giappone!



Konnichiwa amici del Giappone!

Tempo fa su questo blog si era parlato di yoshoku, l'arte giapponese di rielaborare piatti stranieri rendendoli adatti al palato giapponese. Piatti che hanno ottenuto un successo così clamoroso da essere ormai entrati a far parte a tutti gli effetti della cucina tradizionale.Abbiamo già parlato di curry rice e korokke (le crocchette di patate), ma quello di oggi è altrettanto conosciuto e noi, da buoni italiani, lo ameremo di sicuro!
Sto parlando del napolitan (o naporitan), spaghetti conditi con salsa al pomodoro, ketchup, wurstel, pancetta, funghi e peperoncini verdi. Allora, non sentite già il profumo d'Italia!? No? Davvero strano! 😆
Scherzi a parte, sarà anche un modo strambo di mangiare gli spaghetti (per gli italiani probabilmente sembrerà piuttosto un crimine), ma perchè partire scettici? Potrebbe rivelarsi un piatto squisito, quindi, per chi volesse cimentarsi nella sua realizzazione, ecco qui la ricetta!
Ingredienti per due persone:
  • 150 g di spaghetti
  • 100 ml di salsa al pomodoro
  • 2 cucchiai di ketchup 
  • 1 cipolla piccola
  • 1 piccolo peperone verde 
  • 1 spicchio d'aglio 
  • 150 g funghi champignon
  • 80 g di pancetta 
  • 4 wurstel piccoli
  • un pizzico di zucchero
  • olio, sale e pepe q.b.
Procedimento:
Iniziamo affettando finemente la cipolla, il peperone e i funghi. 
In una padella scaldate due cucchiai di olio e fate soffriggere lo spicchio d'aglio, la cipolla, il peperone e la pancetta. Appena pronti togliete dalla padella e mettete da parte, ma ricordate di eliminare l'aglio.
Adesso tagliate i funghi champignon in fettine sottili e i wurstel in diagonale, fate rosolare finchè questi ultimi non avranno i bordi imbruniti, quindi aggiungere le verdure e la pancetta messe da parte, la salsa al pomodoro e il ketchup. Aggiustare di sale e pepe e cuocere per 1-2 minuti. Spegnere il fuoco e tenere da parte.
Adesso passiamo alla preparazione degli spaghetti. In un tegame portate ad ebollizione abbondante acqua, versare gli spaghetti e aggiungere un pizzico di sale. Scolare al dente (o, se preferite, prolungate la cottura per qualche minuto in più in modo da ottenere degli spaghetti più morbidi).
Condite con la salsa e serviteli ancora caldi aggiungendo, se vi va, una spolverata di parmigiano o di prezzemolo.
Itadakimasu!



Un tuffo nel passato: alla scoperta dei napolitan 

Correva l'anno 1945 quando, presso il New Grand Hotel di Yokohama, lo chef  Shigetada Ire, traendo ispirazione dalle razioni di cibo fornite agli ufficiali statunitensi, mise a punto questo nuovo piatto, il napolitan, come atto di cortesia verso gli ospiti.
Rispetto al piatto che conosciamo oggi, la ricetta di Shigetada Ire presentava delle varianti: non fece uso di ketchup ma di semplice polpa di pomodoro che arricchì con pancetta, aglio verdure e funghi in scatola. Per quanto riguarda gli spaghetti, cercò di renderli apprezzabili anche per i gusti dei giapponesi lasciandoli a bagno fino a raggiungere la consistenza degli udon. Col tempo la ricetta subì delle modifiche, la polpa di pomodoro, cara e di difficile reperibilità, venne sostituita con il ketchup, e vennero aggiunti i wurstel per arricchire il piatto.
Inutile dire che il piatto riscosse un grandissimo successo e oggi è considerato a tutti gli effetti un piatto della tradizione nipponica...che magari  per questa volta non invidieremo!



Spero che la ricetta sia stata di vostro gradimento, appuntamento alla prossima! 
Sayonara 😘

Curry rice


Ohayo amici del Giappone, e bentornati sul mio blog! 😘 
Era da un bel po' che mancavo, però il piatto che vi porto oggi è praticamente una celebrità in terra nipponica. Sto parlando del karē raisu, o curry rice, delizioso piatto a base di pollo o carne, verdure e curry accompagnato dall'immancabile riso in bianco. 
Il piatto di origine indiana fu introdotto in Giappone dagli inglesi durante il periodo Meiji (1868-1912), piacque così tanto ai giapponesi che lo riadattarono alla loro cucina ed oggi può essere considerato a tutti gli effetti un piatto della tradizione, soprattutto casalinga!
Preparalo in casa è semplicissimo, vi basterà procurarvi il preparato per curry giapponese, il roux (reperibili nei negozi di alimentari etnici), ed il gioco è fatto! 


Senza ulteriori indugi, ecco a voi la ricetta per gustare in casa un buonissimo curry rice alla giapponese!
Ingredienti per  2 persone:
  • 300 g di fusi di pollo
  • 2 funghi shitake (o champignon)
  • 1 patata media
  • 1 carota 
  • 1 porro 
  • 800 ml di acqua
  • 1 cucchiaino rado di cacao
  • 1 cucchiaio di concentrato (opzionale) 
  • 50 g di preparato per curry
Preparazione:
Prima di tutto preparate lo shiro gohan, e se siete nuovi su questo blog niente paura, cliccate qui per andare alla ricetta! Una volto pronto il riso, teniamo al caldo e passiamo alla preparazione del curry.
Tagliate carote, patate e funghi a tocchetti e mettete da parte, poi affettate il porro e fatelo rosolare in una pentola dai bordi alti. Quando sarà ben dorato aggiungete il pollo tagliato a pezzetti non troppo piccoli e fate rosolare per circa 2 minuti.
Aggiungete le verdure precedentemente tagliate e l'acqua e portate ad ebollizione. A questo punto lasciate cuocere per circa 15 minuti o poco più a fuoco medio. Passato il tempo togliete dal fuoco e aggiungete il preparato per curry ( 50 g corrispondono a 2 quadratini), mescolate in modo da farlo sciogliere tutto e riportate sul fuoco per altri dieci minuti in modo da completare la cottura, la consistenza dovrà risultare piuttosto cremosa. 
Servite la zuppetta calda accompagnata dal riso, e ricordate che per il curry rice le classiche bacchette non servono, ma è un piatto che va mangiato con il cucchiaio!


Curiosità culinarie dal Giappone
Se il curry rice da solo non vi bastasse, niente paura! In Giappone hanno curry di tutti i tipi, solo per citarvi i più famosi: katsu curry (cotoletta di maiale con curry), curry udon e curry pan (meraviglioso scrigno di pane farcito con curry e fritto). 
Ora, in quanto a panini strani made in Japan tempo fa avevo provato il panino con yakisoba, e diciamo che il risultato non mi aveva lasciato proprio convintissima (se ve lo siete persi vi lascio qui il link!), però il curry pan pare davvero invitante, impossibile non provarlo! Vi terrò aggiornati quindi...stay tuned!😉


Piccolo aneddoto: la prima volta che sentii parlare di curry pan fu durante la visione di un'anime, Kuroshitsuji (Black Butler), adattamento del manga di Yana Toboso. Sarà stato merito dell'affascinate Sebastian, ma da quel momento provare questo curry pan è diventato un chiodo fisso!



Sayonara! 😘

Yakisoba


Ohayo amici del Giappone e bentornati sul mio blog!

Ogni estate che va lascia dietro di se un po' di nostalgia, ma e perchè non cobatterla sperimentando ai fornelli? Se tempo fa vi avevo proposto la soba, oggi vi propongo una variente decisamente più appetitosa, la yakisoba.
Piatto della tradizione nipponica tra i più celebri, consiste in spaghettini (nonostante il nome non si tratta dei soba di grano saraceno ma dei noodles, quelli usati nel ramen) saltati sul teppan, una piatra riscaldata, con verdure e salsa otafuku


E se dico yakisoba è impossibile non pensare ai matsuri, gli affascinanti festival giapponesi, con le sue numerose bancarelle specializzate nella preparazione di questo delizioso piatto (i cuochi di yakisoba sono contraddistinti dalla fascia che portano legata in fronte per fare in modo che il sudore non coli sulla piastra).

Una bancarella di yakisoba  
Prepararla in casa è semplicissimo, a vostra scelta potrete aggiungere insieme alle verdure carne di maiale, pollo o gamberetti, e se non siete muniti di teppan niente problema, una padella antiaderente andrà benissimo lo stesso. 
Adesso lasciamoci trasportare dai profumi dei matsuri e buona preparazione! 😊

Ingredienti per 2 persone:
  • 150 g di noodles 
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 zucchina  
  • 200 g di gamberetti freschi
  • 3 cucchiai di salsa yakisoba
  • sale e pepe q.b. 
Procedimento:
Per prima cosa affettate la cipolla e tagliate carota e zucchina a listarelle. In un'ampia padella antiaderente mettete a soffriggere le cipolle, quando saranno appena dorate aggiungete le verdure e fate saltare per circa 2 minuti. Giunti a questo punto aggiungiamo i gamberetti freschi, un pizzico di sale e pepe e facciamo saltare in padella per altri cinque minuti. Spegnete il fuoco e mettete da parte. 
Per i noodles mettete sul fuoco la pentola con dell'acqua e poco sale, portate a bollore cuocetevi i noodles seguendo il tempo indicato sulla confezione (se non riuscite a trovare i noodles ma la vostra voglia di yakisoba è troppo forte potrete usare dei normalissimi spaghetti). Una volta cotti scolateli per bene e passateli nella padella con le verdure, accendete il fuoco e iniziate a saltare a fuoco medio alto. Aggiungete i tre cucchiai di salsa yakisoba e continuate a saltare per circa 3 minuti. Spegnete il fuoco e servite ben caldi, magari guarnendo con delle striscioline di alga nori. 
Itadakimasu! 

The stranger food
Sappiamo già che la yakisoba è un piatto molto popolare in Giappone, ma sapevate dell'esistenza di un altrettanto popolare panino con yakisoba? 
L'ho scoperto guardano una puntata di Haikyuu! L'asso del volley, e accidenti! La voglia di provarlo era davvero tanto, superava persino lo scettismo iniziale al pensiero di mangiare un panino ripieno di pasta (carboidrato ripieno di carboidrato 😐). Quindi con la poca yakisoba avanzata l'ho preparato...e forse era meglio rimanere scettica! 😅 Ho faticato a finirlo, ma non voglio scoraggiarmi, molto probabilmente usare un morbisone non è stata una gran bella idea,  bisognerebbe usare un panino bello croccante, riscaldarlo e farcirlo con yakisoba calda...riproverò sicuramente!

Il mio (tristissimo) panino yakisoba


Spero che la ricetta sia stata di vostro gradimento  e alla prossima!
Sayonara 😘

Zaru soba


Ohayo amici del Giappone, e bentornati sul mio blog! 
Esiste un piatto della tradizione che i giapponesi amano gustare durante le loro calde estati, si tratta dello zaru soba, tagliatelle di grano saraceno accompagnate da una salsa fredda a base di soia, mirin e sakè chiamata men-tsuyu e servite fredde sopra un piatto di bambù, lo zaru. Cosa rende tanto particolare questo piatto di spaghetti? Indubbiamente il modo di consumarli, anni luce dagli spaghetti all'italiana. Infatti la soba, rigorosamente fredda, viene prelevata dal piatto con le bacchette, intinta nella salsa e gustata! 
E' un piatto squisito, fresco e leggero,  a suo vantaggio aggiungo anche la rapida esecuzione, davvero non ci sono motivi per non provarlo! 😄
Quindi ecco a voi la ricetta e buona preparazione!

Ingredienti per 2 persone:
  • 150 g di soba 
Per la men-tsuyu:
  • 400 ml di acqua
  • 150 ml di salsa di soia
  • 50 ml di mirin 
  • 50 ml di sakè 
  • 1 pezzo di alga kombu
  • una manciata di katsuboshi 
Per accompagnare:
  • cipollotto fresco 
  • alga nori
  • wasabi
Procedimento:
Iniziamo preparando la salsa, che andrà servita fredda. In un pentolino versate l'acqua, la salsa di soia, il sakè, il mirin, l'alga kombu precedentemente sciacquata e il katsuboshi. Portate il tutto ad ebollizione e fate cuocere per circa 10/15 minuti in modo che si restringa un po'. A cottura ultimata filtrate e lasciate da parte a raffreddare.
Passiamo adesso alla soba. Mettete sul fuoco una pentola d'acqua (non aggiungete sale perchè la salsa è già parecchio saporita), e quando inizia a bollire versatevi la soba e fate cuocere per 6 minuti, o comunque secondo il tempo indicato sulla confezione. Scolatela e passatela sotto l'acqua fredda per qualche secondo.  
Come si serve la soba? Sistematela sopra un piatto rivestito da una stuoia di bambù per assorbire l'acqua residua (io ho usato la stuoietta per il sushi), in alternativa un normale piatto andrà benissimo, l'importante è che la pasta sia scolata benissimo. Versate la salsa tsuyu in una ciotola (ogni commensale dovrà avere la sua), intingetevi la soba e gustate (anche qui, come per il ramen, vale la regola del risucchio 😉), accompagnandola con del cipollotto fresco affettato e magari anche con wasabi e striscioline di alga nori, ad esempio io ho aggiunto anche della zucchina marinata per arricchire un po' la cena. A vostro gusto!

Itadakimasu!


Fun facts dal Giappone
 
Il Giappone è terra di tradizioni affascinanti quanto strambe! Rimanendo in tema di piatti estivi, avete mai sentito parlare di nagashi somen
Letteralmente "somen fluttuanti", vengono serviti in un modo davvero particolare e divertente. Viene costruito un sistema di condotti di bambù al cui interno scorre dell'acqua a mo' di fiumiciattolo. Dalla cima di questo condotto il cuoco, urlando "Ikuyo!" (state pronti!) verserà al suo interno i someni cotti insieme ad alcune verdure e i commensali, che nel frattempo si son posizionati ai lati del condotto, armati di ciotoline di men-tsuyu e bacchette dovranno catturare gli spaghettini e gustarli! Praticamente una guerra all'ultimo spaghetto! 😆




Matcha Ice Cream


Ohayo amici del Giappone! 😊
Qualche giorno fa, pregustando la libertà che avrebbe portato con  sè il mese di agosto, ho pensato ad alcune ricette perfette per un'estate in stile giappo. Una in particolare, oltre a stuzzicare da tempo la mia curiosità, si è rivelata perfetta per queste calde giornate: il matcha ice cream!
Famosissimo in  tutto il Giappone, ha un sapore caratteristico ed è molto rinfrescante, oltretutto pare essere uno dei gusti più amati dai giapponesi (che comunque in fatto di gelati hanno davvero dei gusti strani). 
Prepararlo in casa è davvero semplice, servono pochi ingredienti e può essere realizzato anche senza l'utilizzo di una gelatiera...ma se ne siete in possesso la cosa non può che andare a vostro vantaggio.

Ingredienti per circa 500 g di gelato:
  • 500 ml di panna fresca non zuccherata
  • 3 cucchiaini rasi di polvere di tè matcha
  • 100 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale
Procedimento:
In un pentolino uniamo la panna, lo zucchero e il pizzico di sale, mescoliamo bene e portiamo a semibollore su fiamma bassa. Sempre mantenendo la fiamma bassa, uniamo al composto anche il matcha in polvere e con una frusta mescoliamo energicamente in modo che si sciolga. Facendo attenzione a non portare il composto a bollore, continuiamo a mescolare finchè il tè non inizierà a schiumare. A questo punto togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare immergendo il pentolino in una casseruala con una acqua e abbondante ghiaccio (in questo modo raffredderà più velocemente.
Quando il composto sarà completamente raffreddato si potrà procedere in due modi. Versate il tutto in una gelatiera e azionate seguendo le indicazioni riportate sul macchinario.
Se invece, come me, non possedete una gelatiera versate il composto in una vaschetta d'acciaio per gelati e riponete in congelatore per quattro ore circa. Per fare in modo che si mantenga cremoso ed evitare però che si solidifichi in blocco e  importante controllarlo ogni ora e mescolarlo con un cucchiaio di legno o con lo sbattitore elettrico a velocità bassa.
Quando il gelato sarà pronto potrete servirlo semplicemente così, magari accompagnato da qualche lampone, oppure alla maniera giapponese accompagnandolo con marmellata di azuchi e mochi. Fatto sta che con questo gelato, i torridi pomeriggi non saranno più un problema!

Itadakimasu! 

Spero, come sempre, che questa ricetta vi sia piaciuta. Ma è solo la prima di una serie di ricette caratteristiche dell'estate giapponese...quindi, stay tuned!

Sayonara! 😘

Nikujaga

Durante i lunghi e freddi mesi infernali, cosa risclada più di un buon piatto caldo che profuma deliziosamente di casa? Ogni famiglia ha...