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Chahan. Riso saltato giapponese


Konnichiwa amici del Giappone! 😊

Vi sono mai capitate quelle giornate talmente piene di impegni tanto che riuscire a trovare il tempo per sedersi a tavola e godersi in tranquillità un buon pasto pare improvvisamente diventato un'impresa impossibile? Ebbene, è più o meno la mia situazione attuale, ma alla bontà di certo non rinuncio! Ecco quindi dal Giappone giunge in soccorso dei nostri pasti frettolosi una ricetta furba e buonissima: il chahan, riso saltato giapponese!
Conosciuto in Italia come riso alla cantonese, come gran parte della cucina nipponica questo piatto trae origine dalla tradizione culinaria cinese, pare infatti essersi diffuso in Giappone a partire dal 1860 per opera di immigrati cinesi sbarcati a Kobe. 
Perchè furba? Perchè è davvero velocissima da realizzare, potrete usare il riso bianco avanzato (o farlo apposta tanto ne vale assolutamente la pena) e aggiungere praticamente qualsiasi ingrediente vi passi per la testa, il risultato vi assicuro sarà sempre eccezionale! 😄
Per quanto mi riguarda ho realizzato una versione molto semplice con pollo, cipolla, carote, piselli e uovo sbattuto, una cenetta Japan style davvero niente male!

Ingredienti per due persone:
  • 1 tazza di shiro gohan (per la cottura alla giapponese cliccate qui) 
  • 200 g di pollo (petto o fusi, io ho usato questi ultimi perchè meno stopposi del petto)
  • 1 cipolla piccola
  • mezza carota
  • 100 g di piselli lessi
  • 2 uova
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaio di latte 
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • olio di semi q.b.
Preparazione:
Per prima cosa prepariamo l'uovo sbattuto: in una ciotola sbattete l'uovo con sale, pepe e il cucchiaio di latte. Ungete una padella con dell'olio di semi e mettetela a scaldare su fuoco medio, a questo punto versatevi l'uovo e mescolate continuamente con le saibashi, le bacchette lunghe utilizzate in Giappone per la cottura dei cibi (anche una normalissima forchetta andrà bene). Una volta pronto, mettetelo da parte.
Per il passo successivo dovrete affettare finemente cipolla e carota e tagliare il pollo a tocchetti piccoli. In una padella antiaderente mettete a soffriggere cipolla e carota, quando ben dorate aggiungete il pollo e fate rosolare fino a cottura ultimata.
A questo punto possiamo aggiungere al pollo il nostro riso precedentemente preparato (fate in modo che sia ben freddo), i piselli e l'uovo e far saltare il tutto fino a quando il riso non assumerà un colore bruno. Se è di vostro gusto potrete aggiungere adesso due cucchiai di salsa di soia per conferire ulteriore sapore, fate saltare per qualche altro minuto e spegnete il fuoco.
Servite il vostro chahan ben caldo!  

Itadakimasu!😄


Spero che questa ricetta semplice e veloce sia stata di vostro gradimento! Appuntamento come sempre alla prossima! 

Sayonara 😘

Prepariamo il sushi: hosomaki e uramaki


Konnichiwa amici del Giappone e bentornati! 😄

Dopo un bel po' di tempo oggi si ritorna in cucina con un piatto della cucina giapponese, anzi sarebbe meglio dire con il piatto per eccellenza che rappresenta il Giappone in tutto il mondo. Il sushi! 
Nonostante sia una cucina ricchissima, quando nella stessa frase vanno insieme le parole cucina e Giappone è innegabile che il primo pensiero vada proprio al sushi e oltretutto, come potrebbe essere altrimenti? Nella mia città i ristoranti di sushi superano quasi le pizzerie ormai...
Ora, non starò qui a dirvi cosa ne penso di tutta questa profusione di ristoranti giappo-cinesi, in linea di massima non mi dispiacciono e li frequento molto volentieri, la mia passione per la cucina nipponica è sbocciata proprio dopo aver assaggiato il sushi e dire che ne sono ghiotta è dire poco...ma bisogna ammettere che la qualità si paga davvero a caro prezzo (gli all you can eat li terrò fuori da questo discorso). 
La soluzione? Ovviamente prepararlo in casa! Tutto quello che vi serve è un pescivendolo di fiducia che vi procuri del buon pesce fresco rigorosamente abbattutto e il gioco è fatto! Essendo la prima volta che lo preparavo in casa ho deciso di mantenermi sul semplice preparando solo  
  • hosomaki: roll con alga nori all'esterno, riso e un solo pezzetto di pesce all'interno 
  • uramaki: roll con riso all'esterno, alga nori due o più ingredienti
Il risultato è ottimo, mi sono mantenuta sul fusion per accontentare un po' tutti i palati visto che ho coinvolto un manipolo di amici e alla fine erano tutti molto soddisfatti! Cosa da non sottovalutare, il vostro portafoglio vi ringrazierà commosso! 😉

Prima di lascirvi alla ricetta una piccola nota: il sushi è semplice da preparare, ma procuratevi la stuoietta di bambù perchè altrimenti arrotolarlo sarà un inferno!
Passiamo dunque alla ricetta!

Ingredienti per circa 4-5 persone:
  • 500 g di riso per sushi
  • 500 ml di acqua o poco più
  • 100 ml di aceto di riso (va bene anche l'aceto di mele nel caso in cui non doveste trovare quello di riso)
  • 60 g di zucchero
  • 5 g di sale
  • qualche foglio di alga nori
  • 1 filetto di salmone fresco 
  • 1 filetto di tonno fresco
  • mezzo avocado maturo
  • philadelphia
  • sesamo nero
Per accompagnare:
  • zenzero sotto aceto
  • wasabi
  • salsa di soia
Procedimento:
Prima di tutto bisogna preparare il riso con il classico metodo che troverete cliccando qui. Mentre il riso cuoce preparate il condimento scandando in un pentolino l'aceto con lo zucchero e il sale, senza far raggiungere il bollore.
Quando il riso sarà pronto versatelo in un recipiente largo e basso che non sia in metallo (io personalmente ne ho usato uno in terracotta) oppure se ne siete provvisti utilizzate l'hangiri, il tradizionale recipiente di legno di bambù che andrà prima bagnato con acqua fredda e tamponato con uno strofinaccio. Aggiungete il condimento precedentemente preparato e mescolate con un cucchiaio di legno in modo che venga assorbito uniformemente, nel frattempo aiutatevi anche con un ventaglio per fare in modo che il riso si raffreddi. Fatto ciò coprite il riso con un canovaccio umido e lasciate a riposare.
Passiamo a preparare il ripieno: tagliate i due filetti di pesce in striscioline spesse circa 1 cm e tagliate anche l'avocado a fette non troppo spesse.
E' giunto il momento di preparare il nostro sushi e per praticità vi consiglio di rivestire la stuoietta di bambù con della pellicola da cucina così da non sporcarla, preparatevi anche una ciotola d'acqua accanto perchè ogni volta che maneggerete il riso dovrete prima bagnarvi le mani.

Hosomaki
Tagliate un foglio grande di alga nori in due, poggiate una metà sulla stuoia con la parte lucida rivolta verso il basso, bagnatevi le mani con l'acqua e prelevate un po' di riso (poco meno di 100 g per roll) stendetelo sul foglio d'alga lasciando libero solo un po' del bordo superiore. Aggiungete al centro una strisciolina di pesce lunga quanto tutto il foglio tagliando via l'eccesso. Partendo dal bordo inferiore della stuoia arrotolate con delicatezza, fate pressione con le mani per compattare il tutto e fate attenzione che tutto il riso sia coperto dall'alga.
Bagnate la lama di un coltello (sempre per fare in modo che non si appiccichi) e tagliate il rollo in sei pezzi uguali. 

Uramaki
L'uramaki è il sushi un po' più scenografico, ma è comunque semplice da realizzare. Tagliate sempre a metà il foglio d'alga nori, e come prima poggiatela sulla stuoia con la parte lucida rivolta verso il basso, prelevate un po' del riso e stendetelo su di essa questa volta non lasciando alcun bordo libero e cospargete la superficie con del sesamo nero. Ora afferrate il foglio d'alga da una parte e capovolgetelo, adesso il riso sarà a contatto con la stuoia. Sull'alga spalmate la philadelphia, unite al centro una strisciolina di pesce (tonno o salmone a vostra scelta), e avocado. Adesso, afferrando sempre la stuoia dalla parte bassa, arrotolate con delicatezza e compattate. Bagnate la lama del coltello e tagliate il roll in sei parti uguali.
Continuate cos' fino a terminare riso e pesce e servite accompagnando con salsa di soia, wasabi e zenzero sotto aceto! 


So che può sembrare un procedimento lungo e complicato, ma in relatà è davvero molto semplice e vi basterà prendervi un po' di dimestichezza, ma il gioco vale davvero la candela perchè il risultato è davvero eccezionale! 😊
Spero quindi la ricetta sia stata di vostro gradimento e vi do appuntamento alla prossima!

Sayonara! 😘

Korokke e yoshoku: la cucina giapponese di ispirazione occidentale


Ohayo amici del Giappone e bentornati sul mio blog! 😊

Da quando mi sono imbarcata sul treno che porta alla scoperta della cultura e della cucina giapponese le sorprese sono state davvero tante. Da frequentatrice di ristoranti giappo ero ingenuamente convinta che per cucina giapponese si intendesse parlare solo di sushi...e invece no!
Quanti piatti meravigliosi ci riserba! 😍

Approcciandosi alla cucina nipponica subito si noterà una distinzione importante al suo interno tra washoku, la cucina tradizionale, e yoshoku che letteralmente è interpretabile come "piatto occidentale". Parlando di yoshoku è bene comprendere che, pur trattandosi di piatti di ispirazione occidentale, oggi fanno parte a pieno titolo della tradizione culinaria giapponese; infatti durante il periodo Meiji (1868-1912) per decreto imperiale la politica di isolamento cessò e questi piatti furono introdotti con l'idea che la maggiore prestanza fisica degli occidentali fosse dovuta anche alla loro diversa dieta. Ovviamente i piatti in questione subirono un adattamento e a determinati ingredienti occidentali di difficile reperibilità e prezzi non proprio alla mano si sostituirono prodotti locali.
Ecco così che negli yoshokuya, ristoranti specializzati, è possibile trovare omurice, ebi fry (gamberoni impanati nel panko e fritti), kasutera (un dolce molto simile al pan di Spagna), tonkatsu (cotoletta di maiale panata e fritta) e korokke (crocchette di patate), e gustarli sarà una goduria! 😁

Premessa a parte, oggi voglio proporvi proprio le korokke, buonissime polpette di patate con carne (ma se preferite potete anche ometterla la carne e realizzare una versione vegan friendly passandole nell'olio di semi anzichè nell'uovo) servite con salsa tonkatsu o con salse a vostra scelta, sono croccanti e buonissime e se voleste organizzare una serata a tema Japan vi consiglio di inserirle nel menù perchè saranno la gioia di chi con la cucina giapponese non va poi così d'accordo e poi sono davvero facili da realizzare! 😉

Ingredienti per circa 15 crocchette:
  • 500 g di patate lesse e sbucciate
  • 100 g di manzo macinato
  • 1 piccola cipolla 
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di mirin (facoltativo)
  • sale e pepe q.b. 
  • olio di semi per friggere
  • salsa tonkatsu 
Per la panatura:
  • panko q.b.
  • fanina q.b.
  • 2 uova
Procedimento:
Iniziate col ridurre in purea le patate e mettetele da parte.
In una padella fate soffriggere la cipolla affettata molto finemente e aggiungete il macinato, fate rosolare fino a quando la carne sarà ben cotta. A questo punto aggiungetela alla purea di patate insieme a salsa di soia, mirin, sale e pepe e amalgamate il tutto per bene.
E' il momento di passare alla panatura. Aiutandovi con le mani formate delle crocchette dalla forma piuttosto appiattita e passate nella farina, nell'uovo e infine nel panko. 
Friggete le vostre crocchette in abbondante olio caldo facendo attenzione a mantenere costante la temperatura dell'olio (180°) in modo che non si brucino e che non assorbano troppo olio.
Servite ben calde per assaporare tutta la loro croccantezza e accompagnate con salsa tonkatsu o con altre salse a vostra scelta! 
Itadakimasu!


Anche l'appuntamento di oggi finisce qui, spero che questo breve exursus sulla cucina giapponese e la yoshoku sia stato di vostro gradimento e vi do come sempre appuntamento alla prossima! 

Sayonara 😘

Matchamisù


Konnichiwa amici del Giappone e bentornati sul mio blog! 😘

Se siete ghiotti di tiramisù, come la sottoscritta, ma siete stufi della classica anche se insostituibile ricetta, il matchamisù è il dolce che vi verrà in soccorso! 
Per ogni giappo friend che si rispetti questo è un must da provare e che vi sia sconosciuto mi pare impossibile, tutti ne parlano, tutti postano sue foto, è ovunque! Ovviamente anche io volevo assolutamente provarlo, ma nella mia città i ristoranti giappo-cinesi non si sono ancora decisi a inserirlo nel menù, quindi l'alternativa era andare in Giappone o arrangiarsi e  prepararlo in casa...purtroppo al momento la seconda opzione si è rivelata quella più abbordabile. 😆
Fortunatamente è semplicissimo da preparare e in realtà non differisce molto dall'originale, almeno per il procedimento, infatti vi basterà aggiungere alla crema al mascarpone della polvere di matcha e bagnare i savoiardi nel tè anzichè nel caffè...e il gioco è fatto! 
Il tiramisù che ne viene fuori ha un sapore molto particolare, delicato e profumato e il contrasto tra la crema dolce e l'amaro della bagna a parer mio è piacevolissimo. 
Dopo questa lunga e usuale premessa eccovi la ricetta! 😊

P.S. Io ho composto il mio matcha misù all'interno di barattoli (quelli per le conserve in pratica), ma se questo dolce risultasse per voi talmente delizioso da ritenere due monoporzioni non sufficienti a soddisfare il vostro appetito, raddoppiate le dosi e componete il matchamisù direttamente all'interno di una teglia da portata!😁

Ingredienti per due monoporzioni:
  • 2 uova
  • 75 g di zucchero
  • 250 g di mascarpone
  • 1e 1/2 cucchiaino di matcha
  • 1 stecca di savoiardi 
Per la bagna:
  • 200 ml di acqua bollente
  • 1 cucchiaino di matcha
Procedimento:
Iniziamo con il preparare la bagna. In una ciotola mettete il cucchiaino di matcha, versatevi un po' di acqua bollente e con una frusta sbattete fino a sciogliere il tè per bene, dopodichè versate il resto dell'acqua, mescolate ancora un po' e mettete da parte.
Per la crema separate i tuorli dagli albumi, mettete questi ultimi in frigo e in una ciotola montate a crema i tuorli con metà dose di zucchero, quando otterrete un composto chiaro e spumoso aggiungete il mascarpone e la polvere di matcha setacciata.
Riprendete gli albumi dal frigoe iniziate a montare e quando saranno già parecchio spumosi aggiungete il restante zucchero, continuate a montare fino ad ottenere una neve ben ferma. Con una spatola aggiungete delicatamente gli albumi alla crema di uova e mascarpone fino ad amalgamare per bene.
Adesso possiamo assemblare il dolce. Prendete i barattoli, ben lavati e asciugati, e create al loro interno il matchamisù alternando uno strato di savoiardi bagnati nel tè precedentemente preparato e uno di crema, fino ad arrivare al bordo (io ho usato dei barattoli da 300 g). Completate con una spolverata di matcha e riponete in frigo per un'oretta o fino al momento di servire.  
L'uso dei barattoli è molto pratico, nel caso in cui infatti voleste gustare il matchamisù a conclusione di un bellissimo picnic all'aria aperta, chiudete il barattolo con il suo coperchio e portatelo con voi senza aver paura di verdarlo o di schiacciarlo! 😊
 

Spero la ricetta vi sia piaciuta e se il matcha è una vostra grande passione cliccate qui per la ricetta dei biscotti frollini al matcha e qui per la torza zebrata vaniglia e matcha!
Con questo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima!

Sayonara 😘

Il paradiso dei fiori in Giappone: Hitachi Seaside Park


La collina di Miharashi e la sua distesa di nemophila blu

Konnichiwa amici del Giappone e bentornati sul mio blog!😊

Maggio è iniziato e sembra in tutto e per tutto ottobre, pioggia e cielo nuvoloso e della primavera solo un vago ricordo. Bisogna quindi colorare un po' queste giornate, mettetevi comodi e, almeno con la fantasia, voliamo in Giappone per passeggiare tra i viali di un vero e proprio paradiso dei fiori, l'Hitachi Seaside Park!

Parlando di Giappone e fiori inevitabilmente la prima cosa che viene in mente è la bellissima fioritura dei sakura tra marzo e aprile, chi non ha mai sognato di potervi assistere almeno una volta nella vita? 
Ma la fioritura dei sakura è tanto bella quanto labile e se si vuol godere di momenti magici ammirando la natura durante tutto l'anno l'Hitachi Seaside Park è il posto perfetto! 😊
Collocato nella prefettura di Ibaraki, a circa due ore di treno da Tokyo, con i suoi 350 ettari si affaccia direttamente sull'Oceano Pacifico e offre la possibilità di ammirare innumerevoli varietà di piante che si susseguono durante tutto l'anno, uno spettacolo che vi lascerà davvero estasiati.
Se la stagione invernale è resa briosa da ice tulip e gigli tigrati, la primavera e il festival Suisen Fantasy regalano lo spettacolo di oltre 600 varietà di profumatissimi narcisi e a festival ormai concluso è il momento di assistere ad un altro evento magico, presso il Tamago no mori (Foresta delle uova) infatti sarà possibile essere catapultati in un mondo di colori e profumi grazie alla fioritura di oltre 200 varietà di tulipani, uno spettacolo impressionante davvero imperdibile!

Tamago no mori e i suoi coloratissimi tulipani

Ma forse è tra aprile e maggio che la vera magia ha inizio, infatti la collina di Miharashi si tramuta in un oceano di petali blu grazie alla fioritura di circa 4 milioni di nemophile blu, i fortunati visitatori si troveranno immersi in un mondo dove l'unione di cielo, oceano  e distesa fiorita creeranno un immenso spazio che sembrerà non avere confini.
Se invece siete amanti dei colori caldi, delle atmosfere autunnali e del rosso scarlatto dei momiji (gli aceri giapponesi), all'Hitachi Seaside Park tra settembre e ottobre trovere intere dune ricoperte di cipressi d'estate, i kochia di colore rosso...insomma un parco che offre spettacoli per ogni gusto!

Le dune ricoperte da rossi kochia


Tra immense città avveniristiche sembra quasi impossibile che solo a qualche ora di distanza sia possibile godere di uno spettacolo del genere totalmente immersi nella natura, eppure la magia del Giappone è anche questo, un attimo prima sei tra luci, suoni e caos di enormi città, l'attimo dopo puoi trovarti immersa nella spiritualità dei suoi paesaggi naturali. A mio parere questi due elementi, parlando di Giappone, sono inscindibili. 

Spero che l'articolo sia stato di vostro gradimento e se vi trovare a passare per il Giappone questo meraviglioso parco dovrebbe assolutamente ientrare tra i must da vedere! 😉 
Un saluto e vi do appuntamento alla prossima! 

Sayonara! 😘

Biscotti frollini al tè matcha


Konnichiwa e bentornati nel mio blog! 😘

Non so per voi, ma per me le domeniche sono come un pendolo che oscilla incessantemente tra la noia e la fame causata dal non aver niente di meglio da fare. Quindi, onde evitare innumerevoli viaggi al frigo solo per aprirlo e richiuderlo, mi son data una mossa e ho preparato dei semplicissimi ma buoni biscottini al matcha, ideali per accompagnare il tè pomeridiano o anche da gustare leggendo qualche manga (so che ha poco a che fare con l'argomento, ma al momento ho deciso di iniziare Sailor Moon, da piccola ho amato follemente l'anime, ma la consapevolezza dell'esistenza del manga è giunta parecchio tardi, dovevo decisamente rimediare...vabbè, fine parentesi).

Ingredienti per circa 30 biscotti:
  • 250 g di farina 00
  • 2 cucchiaini rasi di tè matcha
  • 80 g di zucchero
  • 140 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo e 1 un tuorlo
  • un pizzico di sale
Procediemento:
In un recipiente setacciate la farina insieme al tè matcha, formate un buco al centro e aggiungete lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti, l'uovo e il tuorlo e il pizzico di sale.
Impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo e sodo, ricoprite con pellicola da cucina e fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, fate preriscaldare il forno a 160° e riprendete l'impasto dal frigo. Cospargete il piano da lavoro con della farina e stendete l'impasto fino ad ottenere uno spessore poco meno di 1 cm, con dei coppapasta dalle forme che preferite tagliate i biscotti e posizionateli su una teglai rivestita con carta forno. Infornate a 160° per circa 15 minuti, controllate però la cottura in modo che i biscotti non si brucino. 
Una volta pronti vi consiglio di farli raffreddare giusto un po' prima di consumarli, così da poterli assaporare per bene, quindi preparatevi una bella tazza di tè e godetevi il vostro pomeriggio in relax!😊
Itadakimasu!

 
Nota: se il sapore di tè matcha è troppo forte e preferite dei biscotti da un retrogusto più delicato potete benissimi ridurne la dose a un cucchiaino, saranno buoni lo stesso! Se invece come me adorate il sapore del matcha vi suggerisco di provare la torta zebrata vaniglia e tè matcha che troverete cliccando qui 😉


Spero la ricetta sia stata di vostro gradimento e come sempre vi do appuntamento alla prossima!
Sayonara 😄


Dango: gnocchetti di riso giapponesi


Konnichiwa amanti del Giappone e bentornati sul mio blog!😘

Oggi giornata un po' fiacca, le giornate di sole vanno e vengono, e per superare quest'apatia concedersi un dolcetto giappo mi pare la soluzione ideale!
Parliamo infatti di dango, gnocchetti di riso glutinoso serviti in spiedini tanto buoni quanto carini e talmente popolari in Giappone che sicuramente vi sarà capitato di vederli in anime e manga. 
In Giappone è possibile gustarli tutto l'anno e ne esistono diverse varietà di cui i più comuni sono senza dubbio i mitarashi-dango, che prendono il nome dalla salsina d'accompagnamento, la mitarashi appunto (una salsa a base di soia, zuccheo e amido), dal sapore molto particolare che in realtà di dolce non ha poi molto dato il sapore salatigno della salsa di soia. 
Molto conosciuti anche gli hanami-dango, gnocchetti tricolore (verde, bianco e rosa) per richiamare i colori della primavera, un must per ogni picnic che si rispetti durante l'hanami (花見 letteralmente "guardare i fiori"...di ciliegio in questo caso). Solitamente per realizzare i tre colori vengono usati l'anko per il rosa (la marmellata di fagioli azuki introvabile in Italia ma che potrete realizzare a casa seguendo la mia ricetta che troverete cliccando qui! 😋) e il tè matcha per il verde, ma per praticità anche dei semplici coloranti alimentari andranno bene. 

 I miei hanami dango

Pillole dal Giappone
Riguardo ai dango e all'hanami esiste in Giappone anche un proverbio che dice:

hana yori dango
(meglio i dango che i fiori)
In breve sarebbe: meglio la sostanza, le cose pratiche, che stare a gozzovigliare sotto i fiori di ciliegio. Ma ogni tanto concedersi del sano relax non fa mica male! 😉

Per quanto riguarda la mia versione dei dango ho deciso di preparare come accompagnamento una salsa alle fragole inusuale ma in pendant con i colori della primavera, e devo dire che l'accoppiamento non è niente male e il sapore è davvero buono. Quindi eccovi la ricetta!

Ingredienti per circa 20 dango:
  • 125 g di farina di riso glutinoso
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 120 ml di acqua calda
  • spiedini di legno
Per la salsa alle fragole:
  • 150 g di fragole fresche e mature
  • 2 cucchiai di zucchero
Procedimento:
Iniziamo preparando la salsa alle fragole: lavate ed eliminate la parte verde, tagliatele a pezzetti e passatele in un mixer. Aggiungete i due cucchiai di zucchero e trasferite il tutto in un recipiente adatto alla cottura a bagnomaria, cuocendo per 10 minuti, in modo che lo zucchero si sciolga del tutto. Passati i dieci minuti togliete dal fuoco e mettete da parte.
Per i dango per prima cosa portate ad ebollizione l’acqua nella quale andrà sciolto lo zucchero. Successivamente in un recipiente versate la farina di riso, aggiungete poco per volta l’acqua e con l’aiuto di una spatola, in modo da non scottarvi, mischiate fino ad ottenere un composto liscio. Se dovesse essere ancora parecchio appiccicoso aggiungete un po' di farina di riso fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Strappate adesso pezzetti d’impasto e formate con le mani delle palline dalle dimensioni poco più piccole di una noce (2-3 cm), fate in modo che risultino il più possibile della stessa dimensione.
In una pentola portate dell’acqua ad ebollizione, versatevi i dango e fate cuocere  fino a che non verranno a galla. Una volta scolati fateli raffreddare trasferendoli in un contenitore con acqua e ghiaccio, e una volta freddi inseritene quattro o cinque negli spiedini di legno, guarnite con la salsa alle fragole e gustateli immaginando di essere distesi sotto i magnifici sakura! 😍

Itadakimasu!

Spero che la ricetta sia stata di vostro gradimento e vi do appuntamento alla prossima.

Sayonara!



Nikujaga

Durante i lunghi e freddi mesi infernali, cosa risclada più di un buon piatto caldo che profuma deliziosamente di casa? Ogni famiglia ha...